La “libertà” che ci rende prigionieri

La “libertà” che ci rende prigionieri

Avete tutti gridato alla dittatura perché in una pandemia vi è stato obbligato di stare a casa, perché qualcuno si è permesso di obbligare o semplicemente indicare di indossare una mascherina in prossimità di altre persone o per non contaminare superfici, avete detto che è snaturato tenere i bambini in casa, privati della frequentazione scolastica, avete gridato alla vostra libertà della corsetta quotidiana per mantenervi in forma fisica e mentale, avete chiesto di non attendere per la riapertura di attività ad alto rischio aggregazione e diffusione di contagio, in virtù di una economia ferma, avete urlato tutto sostenendo che ognuno avrà un comportamento responsabile anche senza obblighi, avete chiesto che solo i fragili dovessero mantenere l’ isolamento, tanto agli altri il virus non fa nulla, senza ricordarvi dei portatori asintomatici… E poi, in una tragedia che ha visto più di 30000 morti dei vostri concittadini, in una pandemia che non è finita, in un momento in cui sappiamo che il virus circola e che la sua diffusione procede in modo esponenziale, sapendo che il virus ha una altissima contagiosità cosa sapete fare? Vi riversate per strade e piazze senza protezioni per voi e gli altri, senza alcuna preoccupazione che si riattivino focolai che faranno di nuovo chiudere aree, chiudere attività commerciali, anche perché i gestori o gli avventori si potranno ammalare, senza alcun scrupolo se un vostro familiare dovrà affrontare una bruttissima malattia che potrebbe portarlo alla morte, non vi interessa più adesso della libertà tanto richiesta, della libertà che non è solo vostra ma di tutti, anche di quelli che la mascherina, quella giusta , invece la chiedono con forza, gli operatori sanitari, che con quella mascherina incollata alla faccia ed al cuore, devono fare orari impossibili, stare lontani dalle famiglie per sicurezza, per curare chi voi, con la vostra scelleratezza, avrete contagiato, tanto a voi non fa niente, per curare anche voi stessi, sprezzanti delle regole, ingiuste a vostro dire, perché è giusto che il servizio sanitario vada in tilt per curarvi, ci mancherebbe, cura tutti, anche gli idioti, i menefreghisti, gli eroi di carta. Adesso non importa più se i bambini vengono contagiati quando tornate a casa, se le loro scuole non potranno riaprire se il contagio riprenderà come prima, adesso non vi interessa più della libertà, quella vera, di chi è stato alle regole e sarà di nuovo costretto ad isolarsi, non solo per obbligo ma per buon senso, per coscienza, per rispetto civico, per amore dei propri cari, per rispetto di medici ed infermieri, per pietās dei deceduti, per la voglia di liberarsi prima possibile di questa situazione surreale e cercare di non far naufragare del tutto il Paese. Quanti prepotenti e menefreghisti si riempiono la bocca della parola libertà, la propria, di cui noi siamo prigionieri .

“La democrazia è il potere di un popolo informato.”
Visconte Alexis De Tocqueville

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